«La narrazione creativa è, prima di tutto, un modo per entrare in contatto con le proprie emozioni e con gli altri: perché leggere e raccontare sono, essenzialmente, relazione.» (Chiara, operatrice del laboratorio di Narrazione creativa di Progetto F.A.R.O.)
Il laboratorio di narrazione creativa organizzato da Progetto F.A.R.O. è un momento, in cui ritmi, volti, piccoli rituali creano il terreno giusto potersi esprimere. Un benvenuto in gruppo, una lettura animata, una micronarrazione personale che si intreccia con quella degli altri: tassello dopo tassello, per costruire insieme una storia collettiva.
Dopo il primo incontro di maggio, il percorso di narrazione creativa di Progetto F.A.R.O. alla Biblioteca Arcipelago continua: martedì 16 giugno, dalle 17:00 alle 18:30, torniamo ad aprire uno spazio di parole, immagini e racconto per bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni, accompagnati dalle loro famiglie.
La partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotarsi per questo specifico incontro tramite il modulo su progettofaro.org/laboratori-di-narrazione-creativa-per-bambini-e-ragazzi-2026/
Non è necessario aver partecipato al primo appuntamento: ogni incontro accoglie anche chi arriva per la prima volta.
Vi aspettiamo martedì 16 giugno alla Biblioteca Arcipelago — Via Benedetto Croce, 50, Roma. (Possibilità di ampio parcheggio)
Per informazioni: faro@peterpanodv.it
Quando la malattia entra nella vita di un bambino, porta con sé spesso qualcosa di invisibile ma pesante quanto la diagnosi: l'isolamento. Le routine si interrompono, il mondo di prima si allontana, e molte famiglie si ritrovano a vivere in una bolla, tra la paura dei contagi, lo sguardo degli altri e la fatica di sentirsi ancora parte di una comunità.
Con Progetto F.A.R.O. si inaugura un nuovo percorso di narrazione creativa, realizzato in collaborazione con le Biblioteche di Roma, pensato per riconnettere le famiglie con bambini e adolescenti oncologici al territorio e rigenerare, attraverso l'espressione e il racconto, la relazione con sé stessi e con gli altri.
Gli incontri si terranno presso la Biblioteca Arcipelago di Roma, uno spazio accogliente e aperto scelto non a caso: un luogo pubblico, vivo, radicato nel quartiere, dove famiglie diverse si incontrano ogni giorno. È proprio questa la scelta di campo del progetto che contrasta l'isolamento e favorisce la socializzazione.
Come racconta Chiara, operatrice del laboratorio: «La narrazione creativa è, prima di tutto, un modo per entrare in contatto con le proprie emozioni e con gli altri: perché leggere e raccontare sono, essenzialmente, relazione.»
Ogni incontro segue una struttura pensata per accogliere e rassicurare: un momento di benvenuto in gruppo, una lettura animata e dialogica, la costruzione di una micronarrazione individuale che si intreccia con quelle degli altri. Le routine si ripetono, ma si adattano ogni volta alla risposta dei partecipanti, perché «la continuità aiuta bambini e adulti a sentirsi a proprio agio, a lasciarsi andare.»
Attraverso lettura, disegno, parole, immagini e movimento, sarà costruita una storia collettiva che diventerà un vero e proprio libro: un segno tangibile del percorso condiviso.
Il percorso è principalmente rivolto a bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni, accompagnati dalle loro famiglie. Ogni laboratorio verrà strutturato adeguandosi all’età dei partecipanti.
Sono 5 incontri gratuiti da fine maggio a ottobre 2026:
Non è necessaria la partecipazione a tutti i laboratori, ma sì può aderire anche solo ad uno o più incontri.
È necessario prenotarsi di volta in volta ad ogni singolo appuntamento.
Per partecipare al primo incontro del 26 maggio compilare il seguente modulo: progettofaro.org/laboratori-di-narrazione-creativa-per-bambini-e-ragazzi-2026/
Biblioteca Arcipelago — Via Benedetto Croce, 50 · Roma
Per informazioni è possibile scrivere a faro@peterpanodv.it
Mercoledì 20 maggio dalle ore 10:00 alle 13:00 e Venerdì 9 ottobre dalle 14:00 alle 17:00 si terranno rispettivamente il secondo e il terzo appuntamento del ciclo di formazione online del progetto F.A.R.O. - Fuori dall’ospedale: Aiuto, Risorse e Orientamento, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nel percorso di cura.
Ciascun incontro sarà dedicato ai temi centrali per l’accompagnamento delle famiglie:
Ogni singolo corso è accreditato ECM ed è rivolto a:
medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri, psicologi, assistenti sociali e operatori del terzo settore che operano nell’ambito dell’oncologia pediatrica territoriale.
I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta rappresentano un nodo centrale nella presa in carico dei bambini e adolescenti con patologie oncologiche. Ma non sono soli: intorno a loro si sviluppa una rete più ampia fatta di professionisti sanitari, assistenti sociali, associazioni e operatori del terzo settore.
In un contesto in cui molte famiglie si spostano da altre regioni per accedere alle cure, rafforzare la connessione tra ospedale e territorio significa offrire un supporto più continuo, accessibile e umano.
Il ciclo formativo nasce proprio per questo: costruire una rete capace di orientare, sostenere e accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso, anche fuori dall’ospedale.
👉 Iscriviti al webinar del 20 maggio 2026 compilando il modulo: progettofaro.org/iscrizione-2-webinar-gratuito-con-ecm-per-rafforzare-rete-territoriale/
SCARICA QUI IL PROGRAMMA COMPLETO DEL 20/05
👉 Iscriviti al webinar del 9 ottobre 2026 compilando il modulo: sarà presto disponibile
Quando una famiglia riceve una diagnosi di tumore pediatrico, tutto cambia improvvisamente.
Le priorità si spostano, le giornate si riempiono di visite, terapie, spostamenti, domande. E molto spesso, insieme alla paura, arriva anche un senso profondo di smarrimento: a chi rivolgersi? Quali servizi esistono? Come orientarsi tra ospedale, territorio, diritti, supporto psicologico e bisogni pratici quotidiani?
È proprio in questo spazio di fragilità che il progetto F.A.R.O. costruisce ogni giorno qualcosa di concreto: una rete sempre più solida intorno alle famiglie.
Non un singolo servizio, ma un modello di accompagnamento integrato che mette in connessione competenze diverse: operatori sanitari, psicologi, professionisti socio-giuridici, volontari, realtà del terzo settore e strutture territoriali. Un lavoro condiviso che permette alle famiglie di non sentirsi sole nel difficile percorso di cura e di trovare risposte personalizzate ai bisogni che emergono dentro e fuori dall’ospedale.
Grazie al lavoro congiunto di Peter Pan ODV, AIMAC, Fondazione Soleterre, Associazione Irene ODV, Dynamo Camp e alla collaborazione con ospedali, ASL e servizi territoriali, F.A.R.O. accompagna le famiglie dall’inizio delle terapie fino al rientro alla quotidianità, costruendo percorsi su misura fatti di ascolto, orientamento e supporto concreto. Un sistema di continuità assistenziale che guarda alla famiglia nella sua interezza e aiuta ogni nucleo ad attivare le risorse giuste nel momento giusto.
A raccontare cosa significa, nella pratica quotidiana, lavorare dentro questa rete è Sonia, coordinatrice del presidio fin dall’inizio del progetto.
“Quello che proviamo a fare nel quotidiano è garantire alle famiglie una continuità assistenziale tra ospedale e territorio, per contrastare l’isolamento del nucleo familiare in conseguenza della diagnosi di malattia tumorale e lo facciamo accompagnando la famiglia nell’intero percorso, dagli esordi della malattia sino al “rientro” alla normalità.
Ogni famiglia richiede un approccio differente e manifesta bisogni differenti e complessi anche in base al diverso contesto che lo contraddistingue, sia dal punto di vista sanitario, sociale ed economico.
E proprio per il diversificarsi di situazioni, contesti e bisogni, è stato sin da subito per noi operatori necessario creare una “rete”, perché il confronto fortifica, perché solo mettendo insieme le diverse competenze è possibile contribuire ad alleviare e/o risolvere problemi, perché grazie alla centralità e alla solidità delle connessioni tra professionisti, siamo in grado di strutturare il modello che realizza la presa in carico della famiglia a 360°.”
Le famiglie seguite da Sonia e dal team del presidio, parlano di una presenza “concreta, empatica e vicina”. Molti genitori hanno raccontato di essersi sentiti “accolti e accompagnati passo dopo passo”, confermando la capacità del progetto di attivare diversi punti di ingresso e di intercettare bisogni eterogenei grazie alle diverse competenze integrate messe a disposizione.
La maggior parte delle famiglie che richiedono i servizi offerti dal progetto F.A.R.O. sono indirizzate dagli operatori ospedalieri. La relazione tra questi ultimi e i professionisti del progetto costituisce il motore del cambiamento: un approccio basato su competenza, fiducia reciproca e comunicazione costante, che permette di adattare l’offerta di supporto ai bisogni reali e mutevoli dei beneficiari
Continua Sonia: “Ritengo che il detto per cui “l’unione fa la forza” sia nel nostro lavoro più che mai vero e soprattutto necessario. Mi sento di dire che si è creata un’alleanza e un’affinità elettiva tra tutti i professionisti coinvolti nel Progetto, parliamo la stessa lingua ed abbiamo lo stesso scopo: individuare e comprendere i bisogni e le esigenze di ogni famiglia e accompagnarla nel percorso di cura. Le famiglie si affidano a noi riponendo la loro fiducia totale e totalizzante ed è con la stessa fiducia che noi operatori ci affidiamo l’uno all’altro, confrontandoci ed incontrandoci regolarmente, scambiandoci feedback, attenzionando e monitorando le situazioni più delicate, in completa sinergia. Il lavoro di squadra che si sostanzia nella “presa in carico integrata” ci ha consentito sino ad oggi di garantire servizi e risorse per aiutare ogni famiglia ad affrontare la malattia.”
L’efficacia del progetto risiede non solo nella capacità di offrire risposte puntuali e tempestive, ma anche nel modo in cui tali risposte sono state erogate, con prossimità, sensibilità e continuità, restituendo alle famiglie un senso di accompagnamento che va oltre il semplice servizio.
“FARO è stato come un faro vero: ci ha fatto luce quando tutto sembrava buio”. Queste le parole di una mamma che ha beneficiato del progetto F.A.R.O.
I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta rappresentano un nodo centrale nella presa in carico dei bambini e adolescenti con patologie oncologiche. Ma non sono soli: intorno a loro si sviluppa una rete più ampia fatta di professionisti sanitari, assistenti sociali, associazioni e operatori del terzo settore.
È proprio su questa rete che si concentra il nuovo ciclo di formazione online del progetto F.A.R.O. - Fuori dall’ospedale: Aiuto, Risorse e Orientamento, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nel percorso di cura.
Il primo appuntamento si terrà martedì 21 aprile 2026, dalle ore 10:00 alle 13:00 e sarà dedicato a temi centrali per l’accompagnamento delle famiglie:
Il corso è accreditato ECM ed è rivolto a:
medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri, psicologi, assistenti sociali e operatori del terzo settore che operano nell’ambito dell’oncologia pediatrica territoriale.
In un contesto in cui molte famiglie si spostano da altre regioni per accedere alle cure, rafforzare la connessione tra ospedale e territorio significa offrire un supporto più continuo, accessibile e umano.
Il ciclo formativo nasce proprio per questo: costruire una rete capace di orientare, sostenere e accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso, anche fuori dall’ospedale.
👉 Iscriviti al webinar compilando il modulo: https://www.progettofaro.org/ciclo-formativo-come-orientare-le-famiglie-con-bambini-e-adolescenti-oncologici/
SCARICA QUI IL PROGRAMMA COMPLETO
Con il primo anno del Progetto F.A.R.O. "Fuori dall’ospedale: Aiuto, Risorse e Orientamento per famiglie con bambini e adolescenti oncologici" Peter Pan ODV, AIMAC e Fondazione Soleterre hanno costruito una rete di prossimità capace di affiancare le famiglie dentro e fuori l’ospedale, garantendo ascolto, orientamento e sostegno concreto.
Il progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Fondo per l’assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica, per attività di assistenza psicologica, o sanitaria in tutte le forme a favore dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie - Avviso 1/2025.
Nel solo primo anno, il progetto ha accompagnato 98 famiglie, realizzato oltre 200 colloqui psicologici, attivato navette solidali per più di 27.000 km e coordinato interventi personalizzati attraverso il Presidio territoriale. Una conferma del bisogno crescente di interventi capaci di connettere ospedale, territorio e Terzo Settore durante tutto il difficile percorso di cura, e anche dopo.
Da questa esperienza nasce F.A.R.O. 2025-2026, una nuova fase del progetto che rafforza la rete, amplia i servizi e punta a intercettare un numero sempre maggiore di famiglie.
Il partenariato si amplia e si rafforza. Accanto ai tre enti promotori Peter Pan ODV (capofila), AIMAC e Fondazione Soleterre, entrano nel progetto:
Collaborano inoltre gratuitamente:
Una rete ampia, capillare e competente che lavora per trasformare il modello sperimentale di F.A.R.O. in un sistema stabile di prossimità, capace di garantire continuità di cura, ascolto e orientamento alle famiglie lungo tutto il percorso.
Secondo il Rapporto annuale DEP Lazio 2024 (pubblicato febbraio 2025), nel Lazio si registrano circa 255 nuovi casi l’anno di tumori pediatrici, con un’incidenza di 24,8 casi ogni 100.000 residenti.
La Regione conta 910.000 bambini e adolescenti (ISTAT 2024) ed è la seconda base di popolazione infantile d’Italia. Roma, inoltre, accoglie oltre 200 pazienti in migrazione sanitaria da tutto il Centro-Sud.
In un territorio così complesso, molte famiglie, laziali e non, segnalano:
F.A.R.O. 2 nasce per rispondere in modo ancora più strutturato a questi bisogni, rafforzando la presa in carico globale e integrata.
Il nuovo progetto introduce interventi ampliati e servizi aggiuntivi:
Per favorire il recupero delle funzioni motorie direttamente a casa, evitando ulteriori spostamenti.
In presenza e online, spazi protetti per condividere emozioni, domande e strategie quotidiane.
Il servizio si estende a tutto il Lazio, raggiungendo anche chi vive lontano da Roma.
Momenti di natura, gioco e socialità per bambini, adolescenti e fratelli, con un impatto diretto sul benessere familiare.
Per orientarsi tra bonus, agevolazioni, pratiche fiscali e misure collegate alla malattia.
F.A.R.O. porta avanti tutte le azioni che hanno dimostrato efficacia nel primo anno:
Le famiglie possono richiedere gratuitamente i servizi F.A.R.O. tramite:
L’equipe multidisciplinare valuta ogni caso e costruisce con la famiglia un progetto di supporto personalizzato.
F.A.R.O. 2 non è semplicemente la prosecuzione di un progetto: è un passo decisivo verso un modello stabile e replicabile di presa in carico integrata, in cui ospedale, territorio e Terzo Settore collaborano in modo continuativo.
L’obiettivo è fare del Lazio un laboratorio virtuoso, capace di ispirare future politiche pubbliche e nuove progettualità a livello nazionale.
Per garantire trasparenza e piena operatività del progetto, sono disponibili i documenti ufficiali:
🎥 Guarda la testimonianza di mamma Chiara e del piccolo Damiano:
Il video racconta la storia di Damiano, un bambino di Roma che a soli sette mesi ha dovuto affrontare una diagnosi inaspettata: neuroblastoma metastatico.
“All’inizio pensavamo fosse colpa di un giochino,” racconta mamma Chiara. “Ma al Bambino Gesù ci hanno detto che c’era qualcosa dietro che stava spingendo. Nel giro di pochi giorni ci hanno dato la diagnosi. È stato uno shock, una cosa che non potevamo aspettarci.”
Da quel momento è iniziato un lungo periodo di cure, interventi e paure.
“Durante l’ospedalizzazione non vivi, sei fuori dal mondo. Tutte le forze sono concentrate h24 su come far star meglio il bambino.”
Dopo quattro cicli di chemioterapia e un intervento, Damiano ha potuto tornare a casa. Ma come racconta Chiara, “tornare a casa è bello, ma non è facile. Ci sono tante difficoltà, anche psicologiche, che non immagini finché non le vivi.”
È stato proprio lo psicologo dell’ospedale a parlarle del Progetto FARO, promosso da Peter Pan ODV e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
“Abbiamo contattato Sonia, la coordinatrice, che ci ha messo subito in contatto con la psicologa che ci segue ancora oggi. Poi ci ha spiegato tutti i servizi a cui potevamo accedere: il supporto psicologico, il trasporto da e verso l’ospedale, l’orientamento socio-giuridico. È stato come ritrovare un appoggio, qualcuno che ti accompagna passo dopo passo.”
Tra i tanti ricordi, Chiara ne custodisce uno con particolare affetto:
“Quando ci ha accompagnato un volontario, è stata una coccola. Ci siamo sentiti accolti, protetti. In quei momenti capisci quanto è importante non sentirsi soli.”
Il progetto, per lei, è stato una bussola.
“È utile sapere che basta alzare il telefono e c’è sempre qualcuno che una risposta te la sa dare. Il servizio di supporto burocratico ci ha aiutato a capire tutti i diritti di Damiano e le tutele che spettano anche a noi genitori. È un aiuto concreto, che ti alleggerisce un po’ il peso.”
Ma il cuore, dice, resta il sostegno psicologico:
“Ci aiuta a comprendere le nostre difficoltà, a sostenere Damiano e a lasciarci alle spalle la sofferenza che abbiamo passato. A guardare avanti, insieme.”
Oggi Damiano sta bene, e grazie al percorso costruito con Progetto FARO la sua famiglia ha ritrovato fiducia e serenità.
“Questo progetto ci ha aiutato a riprendere fiato e a ridare a nostro figlio la possibilità di crescere in mezzo agli altri bambini, con la leggerezza che merita.”
Scopri di più su come Progetto FARO continua ad accompagnare le famiglie con bambini malati di cancro, offrendo aiuto, risorse e orientamento sul territorio di Roma e del Lazio.
Presentati a Roma i risultati della prima edizione e le novità per il biennio 2025-2026
Roma, 22 ottobre 2025. Una mattinata di confronto, riflessione e visione condivisa ha segnato la chiusura del primo anno del Progetto F.A.R.O. - Fuori dall’Ospedale: Aiuto, Risorse e Orientamento per famiglie con bambini e adolescenti oncologici, promosso da Peter Pan ODV in collaborazione con AIMAC e Fondazione Soleterre, con il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
L’incontro “Insieme per le famiglie con bambini e adolescenti oncologici: risultati e prospettive”, ospitato presso Spazio Europa a Roma, ha riunito istituzioni, operatori sanitari, rappresentanti del Terzo Settore e famiglie, per fare il punto su dodici mesi di lavoro e sugli obiettivi futuri.
Un anno di numeri, storie e rete
Nato per garantire continuità assistenziale tra ospedale e territorio, F.A.R.O. si è radicato in un contesto complesso come quello del Lazio, dove ospedali di eccellenza come il Bambino Gesù, il Policlinico Gemelli e l’Umberto I accolgono bambini provenienti non solo da tutta Italia ma anche dall’estero.
Nel suo primo anno di attività, il progetto ha accompagnato 87 famiglie con bambini e adolescenti malati di cancro. Tra queste, il 30% di origine straniera e il 24% residente nel Lazio.
Sono stati realizzati 225 colloqui psicologici, coinvolgendo non solo i piccoli pazienti ma anche genitori, fratelli e caregiver; 69 famiglie hanno beneficiato dello sportello socio-giuridico e le navette solidali hanno percorso oltre 23.000 km, l’equivalente della distanza tra Roma e la Nuova Zelanda.
L’approccio integrato ha permesso di creare un modello di collaborazione stabile tra ospedali, servizi sociali e organizzazioni del Terzo Settore, coinvolgendo medici, psicologi, assistenti sociali, avvocati e volontari.
“Il Progetto F.A.R.O. rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra professionisti sanitari, operatori del Terzo Settore, volontari e famiglie possa tradursi in percorsi di cura più integrati e servizi di reale supporto per chi affronta la malattia.”,
ha sottolineato la Dott.ssa Angela Mastronuzzi, Responsabile dell’Unità di Neuro-Oncologia del Bambino Gesù e Presidente AIEOP.
Le voci della mattinata
Dopo i saluti del Presidente di Peter Pan ODV Roberto Mainiero e l’intervento video della Vice Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, hanno preso la parola Laura Del Campo (Direttrice Generale AIMAC) e Cristina Cornelli (Direttrice Generale Fondazione Soleterre ETS), che hanno fatto emergere con chiarezza l’ottima sinergia tra le associazioni coinvoltenel progetto, unite dall’obiettivo di accompagnare le famiglie nel difficile percorso di cura, rispondendo ai bisogni concreti che emergono giorno dopo giorno.
La mattinata è proseguita con la presentazione dei risultati e della valutazione d’impatto del progetto a cura di Ferdinando Ricci, Direttore Generale di Peter Pan ODV, e Christian Elevati di Mapping Change, seguita dagli interventi degli psicologi Andrea De Salvo e Giulia Albino dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che hanno avuto un ruolo chiave nel coinvolgimento delle famiglie e nel miglioramento continuo dei servizi offerti dal progetto.
Successivamente, le voci operative del progetto, Viviana Bianchi (Responsabile Progettazione e Ricerca Peter Pan ODV), Alice Summa (Project Manager AIMAC) ed Elena Costa (Psicologa Fondazione Soleterre) hanno raccontato le esperienze quotidiane sul campo e le buone prassi emerse dal lavoro di rete.
A chiudere gli interventi, Angela Mastronuzzi, Responsabile dell’Unità di Neuro-Oncologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Presidente AIEOP, ha sottolineato come la rete rappresenti il vero sostegno per i bambini e gli adolescenti oncologici e per le loro famiglie, valorizzando la collaborazione tra professionisti, operatori e volontari come parte integrante del percorso di cura.
Le testimonianze dei volontari e il video toccante di mamma Chiara, una delle beneficiarie del progetto, hanno concluso la mattinata ricordando che F.A.R.O. è una risposta concreta a un bisogno complesso, capace di unire competenze, empatia e prossimità.
Il futuro: nasce F.A.R.O. 2
Durante la mattinata è stato annunciato l’avvio di F.A.R.O. 2025-2026, che amplia la rete di sostegno con l’ingresso di Fondazione Dynamo Camp ETS e Associazione Irene ODV.
Tra i nuovi servizi previsti:
“Con F.A.R.O. abbiamo potuto estendere i nostri servizi anche alle famiglie che non sono ospiti delle case di accoglienza ma che vivono sul territorio,” ha commentato Roberto Mainiero, Presidente di Peter Pan ODV.
“È un modo per essere accanto a un numero sempre maggiore di genitori e bambini che affrontano la malattia.”
Un impegno che si rinnova, una rete che si rafforza
Il primo anno di Progetto F.A.R.O. ha mostrato quanto sia possibile costruire una rete di prossimità che accompagna le famiglie dentro e fuori l’ospedale, restituendo ascolto, orientamento e supporto concreto.
Ma non è un punto d’arrivo: è un nuovo inizio. Il lavoro continua, con l’obiettivo di rendere F.A.R.O. un modello stabile di presa in carico integrata, capace di offrire alle famiglie con bambini e adolescenti oncologici non solo cure, ma anche relazioni, strumenti e speranza.
SCARICA QUI IL COMUNICATO STAMPA
Il progetto F.A.R.O. propone un ciclo di tre gruppi di parola, online e gratuiti, pensati come uno spazio di ascolto, confronto e orientamento rivolti a ragazzi pazienti o ex pazienti oncologici e per i loro genitori.
Gli incontri offrono la possibilità di esplorare vissuti ed esperienze legate al ritorno alla socialità, alla scuola e alla riorganizzazione familiare nel post-malattia. Un’occasione per esprimersi, riconoscersi nelle esperienze degli altri e sentirsi accompagnati nel proprio percorso.
L’appuntamento è lo stesso per tutti, in una stanza Zoom ci saranno i genitori con la dott.ssa Elena Costa, mentre contestualmente la dott.ssa Valentina Burla, guiderà i ragazzi che hanno vissuto un’esperienza oncologica nell’affrontare temi fondamentali come il ritorno a scuola, la relazione con i coetanei e i cambiamenti in famiglia dopo la malattia.
Di seguito le date e la descrizione dei singoli incontri:
Giovedì 25 settembre, ore 17:00-18:00
Il ritorno a scuola
Un incontro per esplorare le sfide emotive e psicologiche legate al rientro a scuola dopo la malattia. Spazi per riconoscere paure comuni, affrontare domande e reazioni dei compagni, e imparare a gestire le proprie emozioni in questo importante momento di cambiamento.
Giovedì 9 ottobre, ore 17:00-18:00
Il ritorno alla socialità
Un momento per riflettere sull’importanza della socialità per il benessere psicologico dopo la malattia. Si affrontano isolamento, reazioni emotive comuni e strategie per gestire e favorire le relazioni sociali nel tempo. Un incontro per esplorare l’importanza della socialità nel benessere del figlio dopo la malattia, affrontando isolamento e reazioni emotive comuni. Strumenti per accompagnare il ragazzo nelle prime interazioni e sostenere il percorso di socializzazione nel tempo, con attenzione anche alla gestione emotiva di genitori e figli.
Giovedì 23 ottobre, ore 17:00-18:00
La famiglia che cambia: nuovi assetti nel post-malattia
Un momento di confronto sulle sfide emotive e relazionali che la malattia di un figlio porta nella coppia. Come riconoscere segnali di stanchezza, mantenere un equilibrio tra il sostegno e la cura della relazione, e costruire insieme un ambiente sicuro e stabile per tutta la famiglia. Un’occasione per parlare di come mamma e papà affrontano il ritorno alla normalità e l’adattamento alla nuova realtà. Riflessioni su come sviluppare nuove autonomie e trovare un equilibrio tra il bisogno di supporto e le preoccupazioni dei genitori.
È preferibile la partecipazione a tutti gli incontri per un miglior percorso, ma è possibile aderire anche a singole date.
Un’esperienza unica, pensata per chi sta affrontando un momento difficile e cerca uno spazio accogliente dove esprimere sé stesso, mettersi in gioco e ritrovare forza attraverso la fantasia.
Nasce così “Viaggio tra le Emozioni – Un’avventura con il Gioco di Ruolo per crescere insieme”, un laboratorio online dedicato ai ragazzi oncologici e ai loro fratelli e sorelle beneficiari del progetto F.A.R.O.
Attraverso cinque incontri settimanali, condotti da psicoterapeuti, narratori e game master professionisti, i partecipanti saranno guidati in un viaggio immaginario in cui ogni tappa aiuterà ad affrontare emozioni, superare ostacoli e rafforzare la relazione con sé e con gli altri.
Il laboratorio è costruito attorno a Fantasy Chronicles RPG1, un sistema narrativo che stimola la crescita personale e la coesione del gruppo. Ogni ragazzo o ragazza vestirà i panni di un personaggio immaginario e, insieme agli altri, vivrà un’avventura fatta di sfide, misteri e incontri simbolici. Il gioco diventa così uno strumento potente per imparare a collaborare, valorizzare le proprie risorse interiori e dare un significato nuovo alle esperienze.
Gli appuntamenti si terranno online ogni lunedì, dalle 15:00 alle 16:30:
La partecipazione è gratuita.
Per iscriversi basta compilare il form disponibile al link:
👉 Clicca qui per iscriverti
Il laboratorio “Viaggio tra le Emozioni” fa parte delle attività del progetto F.A.R.O. – Fuori dall’Ospedale: Aiuto, Risorse e Orientamento, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Fondo per l’assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica.
Un percorso in cui immaginazione, relazione e cura si incontrano, per scoprire insieme nuove strade verso il benessere.